Chiesa di Sant’Antonio da Padova

La Chiesa di Sant'Antonio Abate, realizzata nel 1500, è di piccole dimensioni. Al suo interno vi è un'unica navata e lo stile è stato trasformato nel corso dei secoli fino a renderlo neoclassico. Durante la dominazione normanna, quando il Gran conte Ruggero d'Altavilla prese possesso di queste terre, proclamò il territorio di San Salvatore un principato che rimase sotto propietà della chiesa e lo divise in conque parti: tre quinti andarono alla diocesi di Patti e, la parrocchia decise di avere come Santo patrono San Calogero, e due quinti a quella di Messina, il cui Santo Patrono diventò Sant'Antonio Abate. Il territorio è rimasto diviso così per otto secoli, fino al 1820. Ancora oggi, durante la domenica delle Palme, i due Santi vengono portati in processione e fatti incontrare nella piazza antistante quello che è diventato il centro culturale polivalente, dove viene letto un passo del Vangelo insieme a tutti i cittadini devoti. Si racconta di quando, durante una processione, passando per una piccola viuzza, i cittadini litigarono arrivando fino alle mani, per decidere quale dei due Santi dovesse passare per primo. Dopo quel giorno, i due arcipreti del tempo, andarono dal notaio e fecero scrivere un atto nel quale si stabiliva che, ad anni alterni, per quella via, dovesse passare prima un Santo e poi l'altro.

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