Eremo di San Nicolò Politi

Il Santuario dell'eremo di San Nicolò Politi sorge a 2,5 km ad est del paese di Alcara ed è stato edificato un una piccola grotta in cui viveva il Santo Patrono Nicolò Politi in data incerta. Pare fosse già esistente nel 1507 ed è probabile che l’edificio sia stato eretto sul finire del XV secolo, subendo però, ampi rimaneggiamenti nel 1846, come testimonia la lapide marmorea posta sulla porticina d’ingresso ai locali annessi al santuario. Di semplice fattura è l’interno della piccola chiesetta, pavimentata da esagonali mattoni in cotto e coperta da un tetto ligneo a capriata semplice. Sulla parete di fondo, è addossato l’altare in muratura che, decorato da specchiature con vasi di fiori, ospita la tela eseguita dal pittore Giuseppe Tomasi da Tortorici nel 1649, raffigurante il momento in cui il clero ed il popolo alcarese, si recarono alla grotta per vedere e prelevare il corpo esanime dell’Anacoreta. La grotta, alla quale si accede tramite una settecentesca cancellata in ferro battuto, ospita un pregevole simulacro seicentesco in legno policromo, ritraente il Santo nel consueto atteggiamento orante e per come fu trovato esanime, ovvero genuflesso con il libro delle preghiere aperto tra le mani e con la Croce poggiata al petto. Il 18 Agosto di ogni anno, il sito religioso è meta di un devoto e partecipato pellegrinaggio popolare che, in uno scenario paesaggistico molto suggestivo, accompagna solennemente in processione il Santo Protettore nel luogo in cui visse e morì.

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