Convento dei cento archi

Fu realizzato nell'XI secolo dai monaci della regola di San Basilio, è chiamato così perché dotato di 25 archi per lato. Dopo la caduta degli arabi musulmani, il convento venne abbandonato e ricostruito solo nel 1522, quando divenne la seconda biblioteca dell'intera Sicilia. Nel 185 venne definitivamente abbandonato. In epoca fascista, nel chiostro del convento, venne realizzato il parco delle Rimembranze dove, ogni 4 Novembre, si ricordavano i caduti della prima Guerra Mondiale. Oggi non rimangono solo che i muri perimetrali e il portale, l'abside e un meraviglioso arco a tutto sesto. La Chiesa di Santa Maria del Gesù, annessa al Convento, custodiva la statua marmorea della Madonna delle Nevi, opera di Antonello Gagini (1554) e la statua della Madonna Immacolata (1567) che si trovano, entrambe nella Chiesa Madre. In parte restaurato, il Convento è oggi adibito ad auditorium.

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