Chiesa di Sant’Antonio da Padova - San Salvatore di Fitalia
La chiesa di Sant’ Antonio da Padova, fu edificata intorno al XVI secolo. l’interno ad unica navata è stato rimaneggiato secondo il gusto neoclassico ed ospita delle statue di fattura popolare, tra cui quella del santo titolare posta sull’altare maggiore. Particolare è anche il bel fercolo in legno dorato. Secondo le fonti storiografiche, quando il conte Ruggero affidò questi feudi alla diocesi di patti e di Messina, le due controparti scelsero come santi Patroni rispettivamente San Calogero e Sant’ Antonio lasciando così il comune diviso in due fino al 1820. Ancora ai nostri giorni la domenica delle palme viene svolta la processione in cui i due santi si incontrano in piazza per una preghiera comune. Ma per via di controversie legate ad un vicolo stretto nel quale può passare solo una vara per volta, è stato deciso che ad anni alterni transiti prima uno e poi l’altro santo.
Descrizione
Posizione
Chiesa di Sant’Antonio da Padova - San Salvatore di Fitalia
Dove si trova
Comune
San Salvatore di Fitalia
San Salvatore di Fitalia
Scopri San Salvatore di FitaliaVuoi saperne di più?
Chiedi alla nostra guida turistica IA tutto su Chiesa di Sant’Antonio da Padova - San Salvatore di Fitalia.
Stessa destinazione
Potresti visitare anche...
Madonna col Bambino, San Pietro e San Paolo
All'interno della Chiesa di Santa Maria Assunta si può ammirare un meraviglioso trittico in marmo del 1530 realizzato da Antonello Gagini e raffigurante la Madonna col Bambino, San Pietro e San Paolo. Il viso di Maria è uno dei più bei volti che è riuscito a scolpire Antonello. Sopra il trittico si trova Dio Padre benedicente. In basso, a partire da sinistra, basso rilievi rappresentanti Gesù che investe San Pietro capo della Chiesa, la natività al centro e a destra la caduta da cavallo di San Paolo.
Scopri →
Madonna della neve di Antonello Gagini
All'nterno della Basilica del Salvator Mundi si può ammirare la stauta in marmo della Madonna della neve, che fu la prima statua che Antonello Gagini realizzò nel 1527 nella valle del Fitalia. Il panneggio cade morbido sul corpo e il viso di Maria è molto aggraziato. Il panneggio dell'abito è ormai quasi andato perduto e si riescono a scorgere solo alcuni frammenti di decori in oro. La statua è stata posto su un altare ligneo di pregevole fattura.
Scopri →
Basilica del Salvator Mundi o del SS. Salvatore
Le origini di questa monumentale chiesa risalgono all’epoca bizantina, ma nel 1515 la struttura ha subìto un notevole ampliamento che le ha conferito la forma attuale, d’impianto a croce latina a tre navate. Alla fine del settecento, però, la chiesa è stata oggetto di un profondo restyling interno che ha portato l’aggiunta di stucchi tardobarocchi i quali, grazie ad un recente intervento di restauro sono stati accuratamente rimossi per restituire originalità alle architetture. Gli archi a tutto sesto contenevano al loro interno delle splendide colonne in pietra arenaria con archi a sesto acuto. L’area rimasta “barocca” è quella del presbiterio, che ospita degli affreschi in soffitto. Tra le opere di maggior pregio si evidenziano la statua della Madonna della Neve, opera di Antonello Gagini del 1527, una Cona gaginiana e la statua del Salvator Mundi posta sull’altare maggiore.
Scopri →