Cefalù

© Antonino Bartuccio 2019

Sicilia · Madonie

Cefalù

Cefalù

Il borgo

Affacciata sul Tirreno ai piedi della Rocca, Cefalù è uno dei borghi più belli di Sicilia e la porta del Parco delle Madonie. Il centro storico, stretto tra il mare e la montagna, conserva l'impianto medievale fatto di vicoli, botteghe e scorci sul porticciolo dei pescatori.

Il cuore è la Cattedrale voluta da Ruggero II, parte del percorso arabo-normanno Patrimonio UNESCO, con il Cristo Pantocratore a mosaico nell'abside. A pochi passi il Lavatoio medievale scavato nella roccia e il Museo Mandralisca, che custodisce il celebre Ritratto d'ignoto di Antonello da Messina.

D'estate il lungomare e le spiagge, dal Lido alla Kalura, fanno di Cefalù una tappa perfetta tra mare, arte e buona cucina, a poco più di un'ora dai Nebrodi.

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8 di 8 punti di interesse

Cristo Pantocratore
Chiesa

Cristo Pantocratore

Questo famoso mosaico è considerato il più bel mosaico bizantino in Italia e ricopre attualmente l’abside e metà delle pareti laterali. Fu realizzato in due fasi: fu iniziato nel 1148 e completato tra il 1154 e il 1166. Per la sua realizzazione furono interpellati maestri esperti nella tecnica del mosaico provenienti da Costantinopoli. Il Cristo è raffigurato con la mano destra alzata in benedizione e con la mano sinistra che sorregge il Vangelo di Giovanni, in cui può essere letto, in greco e latino: "Io sono la luce del mondo, chi segue me non vagherà nelle tenebre ma avrà la luce della vita" (Giovanni , 8:12). Oltre alla figura principale, sono presenti altri personaggi all’interno del mosaico. Sotto il Cristo troviamo la Madonna in preghiera affiancata dai quattro arcangeli Raffaele, Michele , Gabriele e Uriele . Ai lati della finestra, invece, troviamo i santi Pietro e Paolo e gli Evangelisti Marco, Matteo, Giovanni e Luca. Infine, nella fascia più bassa possiamo vedere gli altri Apostoli .

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La Cattedrale
Chiesa

La Cattedrale

La Basilica Cattedrale della Trasfigurazione, nota anche come Duomo o Cattedrale di Cefalù è una delle più grandi testimonianze materiali della Sicilia normanna. Eretta tra il 1131 e il 1240 da Ruggero II come omaggio al Santissimo Salvatore per essere sopravvissuto durante un naufragio, la Cattedrale possiede una delle architetture più belle di tutta l’Isola: arte araba, bizantina, latina e nordica si fondono in modo armonioso, dando vita ad uno stile unico. Nel 1941 il Duomo diventa Monumento nazionale, mentre dal 3 luglio 2015 entra a far parte del Patrimonio dell'umanità nell'ambito dell'Itinerario Arabo-Normanno di Palermo, Cefalù e Monreale La facciata è circondata da due possenti torri merlate, la parte più scenografica e famosa della struttura: alleggerite da eleganti finestre bifore e monofore, sono sormontate da cuspidi piramidali aggiunte nel Quattrocento. Queste ultime presentano delle differenze: la prima, sulla sinistra, ha una a pianta quadrata e con merli a forma di fiammelle, che simboleggiano la mitria papale e il potere della Chiesa Cattolica; la seconda, sulla destra, è a pianta ottagonale e con merli ghibellini che simboleggiano la corona reale. Il portico, anch’esso aggiunto in epoca quattrocentesca, si colloca davanti alla facciata formando tre archi. Sotto il portico è possibile ammirare la Porta Regum, impreziosita da un portale marmoreo finemente decorato, e con pitture ai lati. L'interno è a croce latina, diviso in tre navate, mentre il soffitto in legno è decorato con travi dipinte, elemento architettonico che richiama l’arte islamica. Nel progetto originale, l'intera chiesa doveva essere decorata a mosaico, ma alla fine fu completata solo la parte del presbiterio nella quale domina il famoso busto del Cristo Pantocratore.

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Ritratto di Ignoto
Museo

Ritratto di Ignoto

All’interno del Museo Mandralisca è possibile ammirare il Ritratto d’uomo, conosciuto anche come “Ritratto di Ignoto”, realizzato da Antonello da Messina tra il 1465 e il 1476. Di esso non si conoscono le circostanze della commissione del dipinto né la sua collocazione originaria. Secondo la tradizione orale del luogo, esso venne regalato al Barone di Mandralisca sull'isola di Lipari, dove pare che fosse utilizzato come sportello dello speziale. L'opera, in base ad alcune recenti scoperte, non ritrae un marinaio ignoto, ma bensì Francesco Vitale da Noja, segretario di Ferdinando il cattolico e ambasciatore e vescovo di Cefalù. La varietà di colori usata è limitata, la luce è rasente e illumina il volto gradualmente, facendone emergere pian piano i lineamenti. Il dipinto venne restaurato nel XIX secolo a Firenze e poi di nuovo nel 1950-1953 dall'Istituto Centrale del Restauro di Roma. L'ultimo intervento di restauro risale al 1981 .

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Domande frequenti

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Cosa vedere a Cefalù?

Cefalù conta 8 punti di interesse. Tra i più visitati: Cristo Pantocratore, Festa del S.S. Salvatore, and La Cattedrale. Scopri tutti i monumenti, le chiese e le attrazioni naturali nella sezione dedicata.

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