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32 di 32 punti di interesse

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Casa del baco da seta

Questo piccolo spazio museale, allestito all'interno di Palazzo Ferraloro, nasce con l'obiettivo di mostrare ai visitatori le varie fasi della lavorazione della seta, dall'allevamento del baco alla produzione del pregiato filato. La Casa del baco vuol ricordare anche le fiorenti attività artiginali di Ficarra che, fino alla metà del '900, erano specializzate nella produzione e nel commercio della seta. A Ficarra, come in tutta l’area dei Nebrodi, la coltivazione del baco è stata una risorsa per molti secoli. Il ciclo del baco da seta e la tecnica di lavorazione al telaio si possono ammirare nella struttura che ospita la ricostruzione di un ambiente tipico d’epoca ottocentesca. Dal mese aprile al mese di settembre è possibile vedere la metamorfosi del baco vivo nelle varie fasi. Il museo è aperto e visitabile tutti i giorni. Per informazioni sugli orari delle visite e ticket d’accesso rivolgersi al personale dell’ufficio turistico sito in Via Umberto I. Tel. 0941582604- e-mail: infoturismoficarra@libero.it

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Chiesa Maria SS. Annunziata di Ficarra

La chiesa Madre di Ficarra ha origini normanne e domina uno dei tre colli sui quali è adagiato il centro storico. Dal 1507 è divenuta, con l’arrivo della effigie della Vergine di matrice gaginiana, Santuario di Maria SS. Annunziata. La chiesa, che nel corso dei secoli ha subito numerosi rimaneggiamenti, è ad impianto a croce latina e si presenta esternamente con la svettante torre campanaria e lo sfarzoso apparato dei portali in pietra arenaria. L’interno conserva un gran numero di opere artistiche. Primo fra tutti, oltre le pitture e sculture lignee, è il corredo di statue marmoree di ambito gaginiano ove figurano l’Annunziata del 1507 posta nella sua sfarzosa cappella barocca, il ciborio e le successive sculture dell’Immacolata e Madonna della Neve provenienti dalla diruta chiesa di Santa Maria di Gesù. Proprio nel momento in cui la chiesa è stata elevata a Santuario, Maria SS. Annunziata è divenuta nuova patrona del Comune di Ficarra, soppiantando il culto verso San Placido Martire

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Conosci Ficarra - Sicilia EcoGastronomica

Museo diffuso (mezza giornata) A 450 metri sul livello del Mare, Ficarra è un accogliente paese sui Nebrodi, di fronte alle isole Eolie. Viuzze, palazzi nobiliari e ballatoi si alternano a punti panoramici da cui si possono ammirare vallate coltivate a noccioleti e uliveti. Un invito a scoprire con noi il patrimonio architettonico e artistico e gli affascinanti musei dove sono esposte collezioni di ceramiche ma anche marionette ispirate a personaggi fiabeschi. La visita inizia con la Chiesa della Badia e prosegue al Convento dei Frati Minori Osservanti con all’interno un piccolo Museo della pietra arenaria e degli scalpellini. Si prosegue al santuario di Maria SS. Annunziata per ammirare le statue marmoree del Gagini; a seguire Palazzo Busacca che sorprende con il suo Museo “Le Mille e una notte”. Escursione di mezza giornata, facile adatta a tutti Museo Diffuso (intera giornata) Per chi vuole scoprire i paesi dei Nebrodi, vi consigliamo di trascorrere un’intera giornata a Ficarra, un accogliente paesino collinare, di fronte alle isole Eolie. Viuzze, palazzi nobiliari e ballatoi si alternano a punti panoramici da cui si possono ammirare vallate coltivate a noccioleti e uliveti. Un invito a scoprire con noi il patrimonio architettonico e artistico e gli affascinanti musei dove sono esposte collezioni di ceramiche ma anche marionette ispirate a personaggi fiabeschi. La visita inizia con la Chiesa della Badia e prosegue al Convento dei Frati Minori Osservanti con all’interno un piccolo Museo della pietra arenaria e degli scalpellini. Si prosegue al santuario di Maria SS. Annunziata per ammirare le statue marmoree del Gagini; a seguire Palazzo Busacca che sorprende con il suo Museo “Le Mille e una notte”. Dopo il pranzo in una trattoria tipica per degustare le eccellenze gastronomiche del territorio, la visita prosegue all’interno del Museo dei Giochi e dei Giocattoli Medievali ospitato nella Fortezza Carceraria. Molti gli oggetti che desteranno curiosità e non mancheranno le occasioni per fare domande e dimenticare per qualche attimo la tecnologia; per poi approfondire le conoscenze sui mestieri di un tempo si passa a Palazzo Milio e alla casa del Baco da Seta. I pannelli didattici raccontano il ciclo biologico del baco da seta e l’allevamento un tempo frequente sui Nebrodi. La giornata si completa al Museo della Ceramica d’uso in Sicilia. Escursione facile di intera giornata con pranzo incluso; adatta a tutti Per tutte le info, dettagli e costi: Sicilia Eco Gastronomica - Conosci Ficarra Chiama Maria D'Amico

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Convento dei cento archi

Il convento dei cento archi fu edificato nel XI secolo da una congregazione di monaci basiliani. Il nome gli viene dato dalla presenza in passato di circa un centinaio di archi che ne ornavano la struttura. Nel basso medioevo il complesso architettonico andò in rovina per essere poi ricostruito e trasformato in convento francescano. All’interno fiorì una grandiosa e fornitissima biblioteca che fu per grandezza seconda in Sicilia. Nel XIX secolo, però, il convento fu nuovamente e definitivamente abbandonato, ed oggi non restano che alcuni muri perimetrali in rovina. In epoca fascista, l’area del chiostro fu trasformata in parco delle rimembranze in ricordo delle vittime della I guerra mondiale. Annessi al convento sono i resti della chiesa di Santa Maria di Gesù, che custodivano due opere scultoree gaginiane oggi conservate in Chiesa Madre. Oggi il convento è adibito ad auditorium.

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Il Castello di Ficarra e la fortezza carceraria

Del castello di Ficarra, si hanno notizie già dal XII secolo, anche se si attesta la presenza di un fortilizio in epoca araba. Nel corso dei secoli è passato di mano da una famiglia nobiliare all'altra fino a divenire proprietà, nel 1430, di Pietro Lancia barone di Brolo che ne fece la sua residenza estiva. Nel XVIII secolo, questo complesso monumentale venne riconvertito in fortezza carceraria. Il corpo architettonico è a pianta quadrata cinto da alte mura cieche che rendevano la fortezza inespugnabile dove un unico portale, risalente al 1500 è il punto d'accesso. Superato questo ingresso si accede alla corte interna dove si trova un pozzo per la raccolta dell'acqua piovana. All'interno della struttura, oggi di proprietà comunale, si trova il "Museo dei giochi e del giocattolo medievale" dove sono conservate innumerevoli riproduzioni di giocattoli e passatempi utilizzati dai bambini del medioevo.

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Maria Santissima Annunziata Patrona di Ficarra

Maria Santissima Annunziata, Santa patrona di Ficarra e dei ficarresi, è festeggiata ogni anno dai fedeli nei giorni del 25 marzo e dal 3 al 5 agosto. Leggenda narra che, agli inizi del XVI secolo, una nave partita da Palermo e diretta a Siracusa, si fermò a Brolo a causa di una tempesta. Al momento della ripartenza, tutti i tentativi di prendere il largo furono inutili, una forza misteriosa impediva alla nave di muoversi. Allora l’equipaggio decise di lasciare a terra la statua e solo in quel momento ripartì. Vani furono anche i tentativi di trasporto della statua da parte della gente accorsa sulla spiaggia, solo un gruppo di ficarresi riuscì nell’intento e trasporto il simulacro della Vergine Maria a Ficarra al grido “Evvia a Gran Signura Maria”, che ancora oggi si sente durante le processioni. La leggenda però lascia spazio a quello che verosimilmente accadde e cioè che la statua era diretta a Ficarra in quanto commissionata dalla confraternita dell’Annunziata per portarla in processione. Si nota come la scultura di Maria Santissima Annunziata, attribuibile ad Antonello Gagini, figlio di Domenico, che negli anni di lavoro nella bottega del padre accumula sempre più esperienza e affina la sua tecnica raccogliendo influenze stilistiche dagli scultori più importanti del suo tempo, si discosti notevolmente dalle altre sculture di scuola gaginiana presenti sul territorio nebroideo, ma rimane sempre di delicata fattura e proporzioni perfette che la rendono una delle sue migliori opere .

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Palazzo Baronale - Ficarra

Il palazzo baronale Ficarra, noto anche come palazzo Milio, è oggi di proprietà del comune, esternamente si caratterizza per la presenza di muratura a vista ed eleganti balconi. Interessante è il piano nobile dell’edificio con le splendide volte ingentilite da pregevoli pitture a secco. Al suo interno, è custodita una pregevole collezione d’arte contemporanea nata grazie ad un ambizioso progetto di residenze d’artista che in questo luogo hanno visto soggiornare, nella camera da letto del barone Lucio Piccolo di Calanovella, un folto numero di artisti di fama internazionale. Nel piano superiore è inoltre presente un cafè letterario, prezioso e fiorente luogo culturale. All’interno si trova anche "La stanza della seta" dedicata al famoso barone poeta.

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