Tortorici

© Antonino Bartuccio 2019

Sicilia · Nebrodi

Tortorici

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Il borgo

Nel cuore del Parco dei Nebrodi, lungo la valle del fiume Zappulla, Tortorici è un paese di montagna con una lunga tradizione artigiana: qui la fonderia di campane Trusso ha fatto suonare chiese in tutta la Sicilia.

Il centro custodisce un patrimonio d'arte sorprendente, dalla Chiesa di Santa Maria Assunta alla Chiesa della Batia con la sua Annunciazione, fino alla Pinacoteca comunale e ai musei etno-antropologico ed etno-fotografico Franchina, che raccontano la vita e i mestieri dei Nebrodi.

Tutto intorno boschi, mulini e sentieri fino al Lago Li Perni, e a tavola le nocciole dei Nebrodi, protagoniste della golosa pasta reale di Tortorici.

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19 di 19 punti di interesse

Chiesa Santa Maria Assunta - Tortorici
Chiesa

Chiesa Santa Maria Assunta - Tortorici

La Chiesa di Santa Maria Assunta, la cui costruzione iniziò nel 1756 e fu completata nel 1798, raccoglie e conserva un patrimonio artistico di ben cinque secoli. All’interno è possibile ammirare alcuni dipinti di Giuseppe Tomasi: Santa Maria delle Grazie con San Giovanni e Santa Lucia (1638), Assunzione di Maria Vergine (1652), Spasimo (1653). Sono, inoltre, presenti un Pulpito in legno (1675) con intaglio a rilievo e otto pannelli raffiguranti i quattro evangelisti e quattro padri della chiesa, un Organo costruito nel 1778 da Giovanni Platania di Acireale e altre opere di artisti locali. Accanto alla Chiesa si trova il Campanile nel quale troneggia una maestosa campana, del peso di due tonnellate, realizzata nel 1552 dai maestri campanari oricensi Jeronimo Domenico e Antonino Garbatu. L’ascolto del suono melodioso di questa campana non avviene tutti i giorni, ma solo dal primo al ventotto gennaio e nella seconda domenica di maggio, periodi dei festeggiamenti in onore di San Sebastiano, Patrono di Tortorici.

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Chiesa del SS. Salvatore - Tortorici
Chiesa

Chiesa del SS. Salvatore - Tortorici

Nella Chiesa del SS. Salvatore, edificata in data anteriore al 1416, venne praticato il rito greco fino al 1502. Allagata dall’alluvione del 1682, la Chiesa fu ricostruita nel 1985. Al suo interno sono presenti pregevoli opere, testimonianza del fervore creativo degli artisti locali: l’altare centrale in legno costruito da artigiani della scuola di Sebastiano Leone che custodisce la Madonna dell’Itria sostenuta da due Basialini, diversi dipinti del pittore Giuseppe Tomasi da Tortorici: Lo Spasimo di Sicilia (libera rielaborazione di Raffaello), La Trasfigurazione (1668), Madonna con Bambino e SS. Antonio da Padova e Felice da Cantalice (1658), Gesù e Maria (1667), Madonna col Bambino e San Giovannino e Gesù davanti a Pilato. Nella navata sinistra, sulle pareti del Fonte Battesimale, si possono ammirare gli affreschi realizzati dai fratelli Villa che riproducono scorci del paesaggio di Tortorici, in fondo è riposto un pregiato Organo, opera di Annibale Lo Bianco del 1735. La sera Venerdì Santo, parte da questa Chiesa la suggestiva e tradizionale la processione delle “Varette”.

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Chiesa dell'Annunciazione o Batia - Tortorici
Chiesa

Chiesa dell'Annunciazione o Batia - Tortorici

La Chiesa dell'Annunciazione, nota anche come Batia perché ad essa vi era annessa l'Abbazia delle Clarisse costruita nel 1757, è stata chiusa al culto nel 1963. Negli anni '90 è stata ristrutturata ed oggi è sede di attività culturali. Al suo interno vi sono custodite numerose opere d'arte di pregio tra cui diversi dipinti e sculture marmoree realizzate dai fratelli Gagini, fra queste si ricordano il Gruppo Marmoreo dell'Angelo Gabriele e l'Annunziata e la Madonna del Soccorso. Di rilievo anche la Statua in marmo di Santa Margherita, probabilmente della fine del ‘400, nel cui basamento è riportato lo stemma dei Pollicino. In passato, la Chiesa era famosa per le infiorate (i sepolcri) che venivano realizzate nella Settimana Santa.

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Chiesa di San Francesco o del Convento - Tortorici
Chiesa

Chiesa di San Francesco o del Convento - Tortorici

La Chiesa di San Francesco, nota anche come Chiesa del Convento dei Frati Minori, è Monumento Nazionale ed è stata costruita, nell'attuale sito, nel 1602, recuperando i materiali della già esistente Chiesa di Santa Maria Extramoenia, come testimoniato dal soprapporta nel quale si legge la data del 1432. Il quattrocentesco portale centrale è stato completato in epoca successiva, le porte laterali sono del 1686. Di notevole bellezza artistica il portale laterale, in stile gotico normanno, recuperato anch'esso dalla precedente Chiesa. L'edificio presenta tre navate e, sull'altare maggiore, datato 1689, è possibile ammirare un bellissimo pavimento in mattoni di Valencia, mentre il resto della Chiesa ha pavimentazione in marmo rosso di San Marco d'Alunzio. Nell'altare laterale a destra, si trova la statua lignea di San Paolo del 1658, scolpita da Sebastiano Leone, artista locale e indorata da Giuseppe Giovanni. A sinistra si trova il gruppo marmoreo di San Francesco e Frate Leone eseguito dai figli di Antonello Gagini nel 1559. Nel meraviglioso soffitto in legno, risaltano le figure di Sant'Antonio, San Francesco e l'Immacolata decorate da Giuseppe Tomasi nel 1600. Attaccati alla Chiesa vi sono il Campanile con un orologio meccanico del 1700 e i resti dell'ex Convento Francescano attivo fino al 1866.

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Lago Li Perni-Cartolari
Lago

Lago Li Perni-Cartolari

Immerso nel Parco dei Nebrodi all'interno del territorio del Comune di Tortorici, il lago Li Perni, detto anche Margio Soprano, è un punto naturalistico di notevole bellezza. Il bosco di faggi che lo circonda è tra i più belli del parco come di inestimabile valore naturalistico è il panorama che vede a Sud-Est l'Etna e a nord un affaccio sulle Isole Eolie. Dal lago Li Perni partono vari sentieri che percorrono i boschi limitrofi. Il lago è uno specchio d'acqua artificiale creato negli anni '80 del novecento per irrigare i pascoli montani circostanti, copre una superficie di circa 5 ettari, e può accumulare oltre 90.000 metri cubi d'acqua. L'ambiente umido che si è venuto a creare in questa zona, rende il lago dimora sia di uccelli stanziali che di passo.

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Mulino Ferrera
Palazzo storico

Mulino Ferrera

Il Mulino Ferrera, costruito nei primi anni del 1600 ed attinge l'acqua dal Fiume Grande a una distanza di circa 500 metri, è passato in proprietà al Comune di Tortorici nel 1630 a seguito del riscatto della città dal dominio feudale dei Mastrilli ed è rimasto in attività fino al 1950. Nel 2009 è stato restaurato grazie ad un finanziamento della Unione Europea. Oggi è possibile effettuare delle visite guidate e, se previamente concordato, si potrà assistere alla molitura di grani antichi, con preparazione di pane fatto con farine ricavate da tali grani e condito con olio, sale e origano. Nei mesi di giugno e luglio si può assistere alla “Pisera”, tipo di trebbiatura dei grani antichi coltivati nelle terre dei monti Nebrodi. L'attività della pisera verrà accompagnata da suoni e canti corali dell'antica tradizione contadina. Visitando i luoghi circostanti il mulino e quindi del parco Sciara, si entra in un bosco di nocciole che, maturando ad agosto, è possibile raccogliere e portare a casa come un nutriente souvenir.

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Museo Etno-Fotografico Franchina Letizia
Museo

Museo Etno-Fotografico Franchina Letizia

In via Vittorio Emanuele, nel palazzo ottocentesco oggi sede di rappresentanza del Comune di Tortorici, sorge il Museo Etnofotografico “Franchina-Letizia”, il più vasto fra quelli presenti in Sicilia e il secondo per importanza in tutta Italia, preceduto dal Museo Nazionale Alinari della Fotografia di Firenze. Sottoposto a vincolo dalla Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Messina, espone al suo interno fotografie d'epoca che ritraggono la memoria storica del paese realizzate da Monsignor Calogero Franchina e dalla nipote Marietta Letizia nel periodo storico che va dal 1890 al 1980, nonché macchine fotografiche, attrezzi da lavoro e riviste specializzate a partire dal 1913. Nel 2010, il Museo si è ulteriormente arricchito grazie all’opera di Salvatore Battaglia che ha voluto donare circa un centinaio di opere tra materiale e attrezzature, tra negativi su pellicola, diapositive, stampe, smaltatrici, databili tra la fine del 1800 e gli anni ’80 del 1900.

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Percorsi naturalistici a Tortorici
Natura

Percorsi naturalistici a Tortorici

All'interno del territorio di Tortorici è possibile effettuare due percorsi naturalistici. PRIMO PERCORSO Dirigendosi in mountain bike, auto o pullman, dal centro di Tortorici a Portella Badessa, si può proseguire in mountain bike o a piedi per i sentieri ora spogli ora alberati per giungere al lago Pisciotto, poi al Trearie ed infine al Liperni. Il panorama è unico: faggete, cerreti, querceti, monte Soro, Etna e le Isole Eolie. Lungo il percorso è facile incontrare i numerosi volatili che dominano il Parco nonché cavalli, bovini, ovini, i suini neri dei Nebrodi. L'intero percorso è di 25 Km, ma vi è la possibilità di scomporlo in uno o due itinerari in relazione al tempo disponibile senza nulla togliere all'escursione. Il livello di difficoltà è basso ed il percorso è proponibile a tutti. SECONDO PERCORSO Si parte dal centro urbano di Tortorici e, seguendo il Torrente Capo D'Oro lungo il sentiero in terra battuta che costeggia il versante est del monte S.Pietro, si arriva all'antico borgo di contrada Lembo. Proseguendo in direzione sud si arriva al lago Pisciotto. Il percorso è in grado di offrire tutto ciò che gli amanti del trekking cercano: sentieri in terra battuta, boschi, panorami incantevoli, flora e fauna selvatica. Livello di difficoltà: medio-alto. Dislivello: 450 mt. - 1250 mt. S.l.m. Distanza: 16 km. Circa - Tempo di percorrenza medio: sei ore e trenta minuti. Non è adatto ai bambini.

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Museo

Museo Etno-Antropologico Sebastiano Franchina

All'interno del Centro di Storia Patria dei Nebrodi di Tortorici, costruito nel 1982 dal Prof. Sebastiano Franchina, è ospitato il Museo Etnoantropologico a lui stesso intitolato in cui sono esposti arnesi da lavoro e prodotti della cultura agro-pastorale dei Nebrodi: “u cintimulu", una specie di mulino domestico azionato a mano che si usava per macinare piccole quantità di cereali, la "saraudda" una sorta di moderno silos in cui si conservava il grano, "u scapulari", una specie di mantello realizzato col drappo lavorato nel “paraturi” o gualchiera e vari attrezzi per la lavorazione del lino, ivi compreso il telaio per tessere la biancheria. Si possono ammirare, inoltre, opere in pietra d'argilla, legno, ferro battuto, rame, pelle e campane fuse dal XII secolo ad oggi.

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Domande frequenti

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Cosa vedere a Tortorici?

Tortorici conta 19 punti di interesse. Tra i più visitati: Angelo dell'Annunciazione - Chiesa Batia, Chiesa Santa Maria Assunta - Tortorici, and Chiesa del SS. Salvatore - Tortorici. Scopri tutti i monumenti, le chiese e le attrazioni naturali nella sezione dedicata.

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