Escursioni e visite guidate sui Nebrodi - San Salvatore di Fitalia - Sicilia EcoGastronomica
La visita a San Salvatore di Fitalia ha inizio dal Museo delle Tradizioni religiose, in prossimità del Santuario del Patrono San Calogero, ove sono interessanti materiali, tra cui statuette, immagini devote e la collezione di ex-voto in cera e prosegue con le chiese cinquecentesche: la Chiesa di S. Maria, che possiede una statua marmorea con la Madonna e Santi, di Antonello Gagini, e la chiesa del SS. Salvatore (1515) dalle eleganti forme, con colonnato in pietra; che possiede una statua della Madonna col Bambino di Antonello Gagini. Per tutte le info, dettagli e costi: Sicilia Eco Gastronomica - Escursioni e visite guidate sui Nebrodi Chiama Maria D'Amico
Descrizione
Posizione
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Dove si trova
Comune
San Salvatore di Fitalia
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Stessa destinazione
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Madonna col Bambino, San Pietro e San Paolo
All'interno della Chiesa di Santa Maria Assunta si può ammirare un meraviglioso trittico in marmo del 1530 realizzato da Antonello Gagini e raffigurante la Madonna col Bambino, San Pietro e San Paolo. Il viso di Maria è uno dei più bei volti che è riuscito a scolpire Antonello. Sopra il trittico si trova Dio Padre benedicente. In basso, a partire da sinistra, basso rilievi rappresentanti Gesù che investe San Pietro capo della Chiesa, la natività al centro e a destra la caduta da cavallo di San Paolo.
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Madonna della neve di Antonello Gagini
All'nterno della Basilica del Salvator Mundi si può ammirare la stauta in marmo della Madonna della neve, che fu la prima statua che Antonello Gagini realizzò nel 1527 nella valle del Fitalia. Il panneggio cade morbido sul corpo e il viso di Maria è molto aggraziato. Il panneggio dell'abito è ormai quasi andato perduto e si riescono a scorgere solo alcuni frammenti di decori in oro. La statua è stata posto su un altare ligneo di pregevole fattura.
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Basilica del Salvator Mundi o del SS. Salvatore
Le origini di questa monumentale chiesa risalgono all’epoca bizantina, ma nel 1515 la struttura ha subìto un notevole ampliamento che le ha conferito la forma attuale, d’impianto a croce latina a tre navate. Alla fine del settecento, però, la chiesa è stata oggetto di un profondo restyling interno che ha portato l’aggiunta di stucchi tardobarocchi i quali, grazie ad un recente intervento di restauro sono stati accuratamente rimossi per restituire originalità alle architetture. Gli archi a tutto sesto contenevano al loro interno delle splendide colonne in pietra arenaria con archi a sesto acuto. L’area rimasta “barocca” è quella del presbiterio, che ospita degli affreschi in soffitto. Tra le opere di maggior pregio si evidenziano la statua della Madonna della Neve, opera di Antonello Gagini del 1527, una Cona gaginiana e la statua del Salvator Mundi posta sull’altare maggiore.
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