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Gioiosa Guardia

Chi ha la possibilità di salire a Gioiosa Guardia, a 825 metri sopra il livello del mare, può ammirare un panorama straordinario e respirare il fascino della storia. Dalla sommità di questo colle chiamato Meliuso, lo sguado spazia dall'Etna alle Isole Eolie, dal golfo di Milazzo a Cefalù e, nelle giornate più nitide arriva fino a Palermo e alla Calabria: un incanto alla vista che rigenera lo spirito. I ruderi della "città fantasma" di Gioiosa Guardia rappresentano l'antico agglomerato urbano abbandonato a seguito del terremoto del 1783. La sua edificazione risale intorno al 1060, quando il Conte Ruggero d’Altavilla, dopo aver scacciato gli Arabi dalla Sicilia, istituì il Monastero di Patti che venne affidato all’Abate Ambrogio, ottenendo il dominio su tutto il circondario. Nel 1129 il Monastero ottenne la dignità di Vescovato e intorno al 1357 Federico III Vinciguerra d’Aragona venne nominato Capitano di Patti. A questo periodo risale la costruzione sul monte Meliuso della torre chiamata “Oppidum Guardiae Joiusae” intorno alla quale, i contadini costruirono il borgo. A seguito dei terribili eventi naturali, nei vent’anni successivi al 1783, il borgo con tutti i suoi beni fu totalmente trasferito sulla costa dando vita alla cittadina di Gioiosa Marea.

Descrizione

Chi ha la possibilità di salire a Gioiosa Guardia, a 825 metri sopra il livello del mare, può ammirare un panorama straordinario e respirare il fascino della storia. Dalla sommità di questo colle chiamato Meliuso, lo sguado spazia dall'Etna alle Isole Eolie, dal golfo di Milazzo a Cefalù e, nelle giornate più nitide arriva fino a Palermo e alla Calabria: un incanto alla vista che rigenera lo spirito. I ruderi della "città fantasma" di Gioiosa Guardia rappresentano l'antico agglomerato urbano abbandonato a seguito del terremoto del 1783. La sua edificazione risale intorno al 1060, quando il Conte Ruggero d’Altavilla, dopo aver scacciato gli Arabi dalla Sicilia, istituì il Monastero di Patti che venne affidato all’Abate Ambrogio, ottenendo il dominio su tutto il circondario. Nel 1129 il Monastero ottenne la dignità di Vescovato e intorno al 1357 Federico III Vinciguerra d’Aragona venne nominato Capitano di Patti. A questo periodo risale la costruzione sul monte Meliuso della torre chiamata “Oppidum Guardiae Joiusae” intorno alla quale, i contadini costruirono il borgo. A seguito dei terribili eventi naturali, nei vent’anni successivi al 1783, il borgo con tutti i suoi beni fu totalmente trasferito sulla costa dando vita alla cittadina di Gioiosa Marea.

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Comune

Gioiosa Marea

Gioiosa Marea è un’accogliente località balneare situata sulla costa tirrenica della Sicilia, di fronte all’arcipelago delle Isole Eolie, nota per la sua spiaggia sabbiosa. L’attuale centro fu fondato nella seconda metà del Settecento in seguito alla distruzione dell’antico abitato di Gioiosa Guardia che dominava la baia di Calavà e di cui oggi rimangono solo pochi ruderi. Il violento terremoto del 1783 colpì duramente il vecchio centro che sorgeva sulla sommità del Monte Meliuso, causandone l’abbandono da parte dei propri abitanti, i quali decisero di edificare il nuovo borgo sulla costa, mantenendone l’antica divisione in quattro quartieri. È tra le mete turistiche balneari più ricercate della provincia di Messina e, per l’esclusiva bellezza dei suoi paesaggi naturali, è ideale sia anche per appassionati di escursioni che amano immergersi nella natura, percorrendo sentieri panoramici del territorio a monte dell’abitato, molti dei quali raggiungono importanti siti storici.

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