PROCESSO PER CORRUZIONE di Marco Tullio Cicerone
dalle Orazioni contro Verre
PAOLO GAZZARA
Traduzione, drammaturgia e regia TINDARI CLASSICA
Teatro Antico di Tindari - PATTI, ME
22 Luglio 2026 ore 20.30
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INTETRPRETI | Personaggi (in ordine di entrata)
Maria Scafidi | Manio Glabrione, Presidente del Tribunale
Marco Conti Gallenti | Marco Tullio Cicerone
Samuele Bussoletti | Quinto Ortensio Ortalo, difensore di Verre Salvatore Celano | Dione di Halesa, testimone (video)
Franco Mastrolembo | Terenzio Di Alycie, testimone
Roberto Gatani | Timarchide, famiglio di Verre
Tindara Caccetta | Una giornalista del TG
Pippo Gaglio | Carpinazio, usuraio
Marjam Mahmud | Zaide, Principessa di Siria (video)
Marco Stefano | Gaio Eio, collezionista
Claudio Di Blasi | Sopatro, Presidente del Senato di Tyndaris Antonio Previti | Publio Gavio, mercante (video)
Sebastiano Somma | Gaio Verre, Governatore di Roma, Imputato
L'azione ha luogo al Foro Romano, l'anno 70 a.C.Impianto scenico Silvia Vicari
Musiche originali Francesco Gazzara
Disegno Luci e Audio Nicola Baragona
Costumi Daniele Greco
PRODUZIONE PEPPINO BISAGNI - "Il Sipario"
Drammaturgia e Regia Paolo Gazzara
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Nota di regìa
I classici sono stati scritti in un passato anche assai remoto. Se li mettiamo in scena oggi è perché pensiamo che essi abbiano ancora qualcosa da dirci. Da quel tempo lontano molte cose ovviamente sono accadute, alcune delle quali sono entrate
necessariamente nel nostro patrimonio, non soltanto culturale. Il nostro modo di pensare, i nostri sentimenti, i nostri costumi ne sono stati naturalmente influenzati. Rileggiamo i classici quindi attraverso il filtro – meglio dire lo spessore – del tempo che è
trascorso da allora.
Per questo credo che chi sostiene la naturale contemporaneità di ogni rappresentazione teatrale abbia ragione. Dunque questa nostra proposta di Processo per Corruzione – dalle Verrine di Cicerone – non può essere che uno spettacolo moderno, un evento del nostro tempo.
Colpirà quanti vorranno assistere allo spettacolol’evidente attualità dei temi e dei problemi che questo Processo per Corruzione di Cicerone affronta. La scommessa che ho voluto porre a me stesso è stata di restare fedele al grandioso lavoro oratorio del più celebre avvocato della Storia e nello stesso tempo
proporre al pubblico nostro contemporaneo uno spettacolo che potesse realmente coinvolgerli. No sono sicuro di esserci riuscito. Ma sono fiducioso. Siamo a Roma, nel Foro Romano, l’anno 70 a.C.
L’avvocato dell’accusa si chiama Cicerone e l’imputato è il senatore Gaio Verre, Governatore della Sicilia. Ma nella nostra memoria hanno ormai un posto il cinema poliziesco, la TV “giudiziaria”, i talkshow politici. L’avvocato a noi più noto è Perry
Mason o Raymond Burr, per non parlare delle centinaia di Commissari e di Pubblici Ministeri che si sono succeduti nel tempo e fanno la fortuna di tante fiction...
E’ innegabile quindi che linguaggi sempre più nuovi e diversi irrompono oggi nella nostra vita quotidiana. E perché no in uno spettacolo di teatro?
Paolo Gazzara