Santuario di Tindari

Il santuario della Madonna nera del Tindari sorge sulla sommità del colle omonimo e domina i laghetti di Marinello. Le origini della statua bizantina della Madonna nera del Tindari sono legate ad una leggenda, secondo la quale la scultura, trasportata per mare, impedì alla nave di ripartire dopo che si era rifugiata nella baia dei laghetti di Tindari per sfuggire alla tempesta. La statua lignea di Maria SS. è databile tra la fine del secolo VIII e i primi decenni del secolo IX. La Madonna è nera, con un caratteristico e originale volto lungo non facilmente riscontrabile in altre statue religiose, ed è una Theotókos Odigitria rappresentata come Basilissa ossia come "Regina seduta in trono", mentre regge in grembo il Bambin Gesù tenendo la mano destra sollevata, benedicente. In capo regge una corona o un turbante di tipo orientale. Sotto il trono, la scritta "Nigra Sum Sed Formosa" significa "Sono bruna ma bella". Il Santuario moderno, sorge sull'antica chiesa dedicata alla Madonna ed è ricco di ornamenti, quali meravigliose vetrate istoriate e mosaci che ricoprono l'intera chiesa. Ogni anno, nei giorni del 7-8 settembre, si festeggia la Madonna Nera, con processioni, celebrazioni religiose e fuochi pirotecnici, il tutto circondato da bancarelle che danno un tocco di sicilianità e mondanità al tutto.

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