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Chiesa Madre "Santa Maria" - Piraino

La Chiesa Madre (S. Maria) è sita al centro del borgo. L'aspetto attuale risale al 1585 come riportato su un arco all'interno. L’impianto è a croce latina al quale è stata aggiunta una navata nel 700. La chiesa sorge sui resti di una chiesa più piccola, documentata dal XVIII secolo. All'interno si trovano svariate opere, argenti ed arredi sacri. Vi sono diverse tele quali: S. Rosalia di Rosalia Novelli (1960-1963); S. Nicola di Bari (XV sec.), S. Francesco di Paola (XVI sec.), S. Orsola (1618) di Francesco Ferlito. Tra le sculture: la Sacra Famiglia (XVIII sec.) una croce lignea con simboli (XVI sec.), l'urna reliquiaria di S. Bruna posta dietro un cancello del XVII commissionato dal Duca Vincenzo Denti e l'organo di Annibale lo Bianco. Mediante una botola nel pavimento, si accede alle catacombe fatte costruire dall'Arc. Scalenza nel 1771, ove sono esposte le mummie degli arcipreti.

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Chiesa del Rosario - Piraino

La Chiesa del Rosario sorge su una preesistente chiesa dedicata alla S.S. Trinità del XV sec. ma nel 1635 fu rimaneggiata ad opera dalla confraternita del SS. Rosario, che vi istituì il culto alla Madonna. L'edificio conserva ancora l’antico campanile del XVI sec. Il Portale in pietra arenaria è del 1600 ed è caratterizzato da due colonne corinzie poste su due plinti decorati con motivi floreali e scanalate nel fusto superiore, sormontate da un timpano spezzato a volute. L'interno, ad unica navata vede protagonista l'altare ligneo in stile barocco del 1630-1650 che ospita il gruppo scultoreo della Madonna del Rosario con San Domenico e Santa Caterina da Siena del 1703 coronato da quadretti con i 15 misteri del Rosario. Interessante è il soffitto a cassettoni restaurato nel 1972. Recenti restauri hanno portato al ritrovamento dell'antica tomba della Confraternita.

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Chiesa della Catena

Sita in pieno centro storico a Piraino, la chiesa della Madonna della catena risale al XVII secolo. Fu eretta nel per devozione alla Madonna liberatrice dalle angherie piratesche, dalla prigionia e dai legami extraconiugali. Al suo interno è custodita una marmorea statua della Vergine. Un tempo le donne del borgo la veneravano rivolgendosi a lei per implorare la grazia affinché i mariti o i cari che erano stati imprigionati fossero liberati. La chiesa non vanta grandi peculiarità architettoniche ma, appunto, conserva l’interessante scultura di ambito gaginiano, fregiata da un piedistallo ottagonale che riporta in bassorilievo la figura di un santo francescano. Particolarità della chiesa è inoltre la copertura lignea a finte capriate. Da documentazioni dell’arcivescovado di Messina si ha notizia dell'esistenza, già nel XVI secolo, di una confraternita dedicata alla Madonna della Catena.

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Chiesa di San Francesco dei Minori Osservanti

La di S. Francesco fa parte del complesso monumentale del convento dei frati Minori Osservanti che risale agli inizi del XVII secolo. All'interno la chiesa, decorata da stucchi in gesso settecenteschi di gusto serpottiano raffiguranti eleganti festoni, conserva, in un pregevole altare a marmi mischi, una scultura marmorea di ambito gaginiano raffigurante la Madonna della neve. Il convento, adiacente alla chiesa e al cimitero cittadino, risale al 1604. Con l’Unità d’Italia esso venne acquisito dallo stato secondo le leggi eversive del 1866 e messo all'asta per essere acquistato dal comune il quale creò, nei terreni adiacenti, il cimitero. Oggi dell’edificio monastico rimangono le mura perimetrali, parte delle celle e lo splendido Chiostro, di grande interesse storico il quale conserva tracce di preziosi affreschi e le colonne, finemente intagliate nella pietra arenaria locale.

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Chiesa di Sant'Anna - Piraino

La Chiesa di Sant'Anna è stata edificata nel 1687 per volere del Duca Gregorio Denti in ricordo della moglie Anna Colonna Ruffo. La chiesa era sede dal 1759 della Congregazione di Maria Vergine Addolorata per gli Agonizzanti. La chiesa, oggi sconsacrata e destinata ad altre funzioni conserva esternamente il portale in pietra arenaria, sormontata da un’iscrizione e lo stemma nobiliare della famiglia Denti. L’edifico, nel corso del tempo andò in rovina ma nel 1933, per volere di Marianna Denti, venne riconvertito in asilo infantile. La chiesa fu trasformata in sala ricreativa e nella parte superiore fu ricavata l’abitazione per le suore. Oggi della chiesa resta solo l’altare maggiore dove si conservano due lapidi in memoria della famiglia Denti. L’edificio è stato trasformato in un Centro Polifunzionale dedicato alla memoria di Marianna Denti.

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Chiesa di Santa Caterina e Santuario dell'Ecce Homo

La Chiesa di S. Caterina d’Alessandria, con l’annesso Santuario Diocesano dell’Ecce Homo, è situata all’ estremità occidentale del paese su un piccolo colle da quale si gode di uno splendido panorama che si affaccia sia sulla costa che sulla valle del torrente S.Angelo. La chiesa, di origini molto antiche, è stata abbellita e riadattata nel corso dei secoli. La struttura a tre navate scandite da colonne, è da anteporre al 1400. Sull’altrare maggiore è collocata la statua marmorea della titolare di ambito gaginiano e tante sono le statue e tele di interesse artistico. Adiacente alla chiesa è il Santuario dell’Ecce Homo, patrono del paese. Questa cappella è sorta dopo il terremoto del 1693 ed è completamente decorata da affreschi: sulla volta si nota la raffigurazione del Cristo che, col suo sangue, salva le anime del Purgatorio. La statua ivi custodita è oggetto di grande venerazione.

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La Badia

Sita a ridosso di una rupe ai piedi del centro storico, adiacente la strada che giunge all’ entrata del paese e prossima ad una sorgente d’ acqua, la chiesa della Badia risalente al 1101 è l’edificio di culto più antico di tutta Piraino. Essa venne concessa dal Conte Ruggero all'abate delle terre di Raccuja. La chiesa, ad unica navata culminante con un’abside semicircolare, per molti anni è stata chiusa al culto, ma dopo accurati interventi di restauro e conservazione è stata restituita alla comunità l’11 agosto del 2017. Dagli interventi di restauro, sono venuti alla luce lungo le pareti interne e lungo l’abside degli importanti affreschi di matrice bizantina raffiguranti tra gli altri il Cristo Pantocratore e una Madonna con Bambino. Alcuni di questi affreschi, per essere salvaguardati sono stati staccati per essere conservati all’ interno della chiesa della Madonna del Rosario.

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La Guardiola

La guardiola è uno spettacolare belvedere posto fuori dal centro storico di Piraino a 380 m di altitudine in una posizione a strapiombo sul mare. Anticamente questa era una piccola fortezza risalente al XVI secolo che fungeva da punto di osservazione. Successivamente, abbattuta questa, divenne punto panoramico più volte rimodernato e trasformato, dal periodo del ventennio fascista ove si trovava una monumentale quinta d'ingresso concernente un portico a tre arcate poi demolito, fino ad oggi con essenziale balconata a balaustre bianche. In passato era anche presente un cannone che veniva sparato, dapprima durante le emergenze e poi nei giorni di festa. Da qui è indescrivibile la bellezza della visione del tratto di litorale che va da Capo Milazzo a Capo d'Orlando quasi a fare da pubblico allo spettacolo delle Isole Eolie. Un vero e proprio luogo di contemplazione dell’infinito.

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Torre delle Ciavole

Torre di guardia del 1500 affacciata sul mar Tirreno. Fungeva da vedetta per avvistare eventuali attacchi dei pirati. Il nome "Ciavole" (o "ciaule") deriva dal fatto che cornacchie e ghiandaie erano solite nidificarvi.Risalente all’epoca spagnola, laTorre delle Ciavole (anche dettaTorre delle Ciaule), nel piccolo comune di Piraino, ricade nel circuito di torri d’avvistamento del Camilliani della fine del XVI secolo. Sorge su un piccolo promontorio roccioso che e si prolunga dalla riva al mare per circa trenta metri. Di pianta quadrata, è sviluppata su due piani ove risiedevano i soldati. Particolare è la terrazza a picco sul mare. Il nome "Ciaole" deriva dal fatto che vari uccelli, in particolare cornacchie e ghiandaie, erano solite nidificare nei suoi paraggi. La posizione della Torre, inserita letteralmente nel contesto marittimo, permetteva di tenere sotto controllo l'intero tratto di mare antistante, avvistare con largo anticipo l’eventuale avvicinamento dei pirati e segnalarne, tramite segnali visivi e sonori, la presenza al sovrastante borgo. All'interno si trova ancora la campana che serviva a lanciare l’allarme. Oggi la Torre, purtroppo, non è visitabile.

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Torre saracena

Edificata tra il X e il XII secolo, aveva scopi di controllo e di difesa del territorio circostante data la sua posizione strategica che domina il vastissimo tratto di costa da Capo d’Orlando fino a Capo Calavà e l’entroterra della vallata del torrente Sant'Angelo dalla quale Infondo, dietro i monti Nebrodi, si scorge la mole maestosa dell’Etna. La torre merlata, edificata in pietra arenaria, è di pianta circolare ed è’ alta 16 metri. La porta principale, posta a metà dell’altezza del corpo architettonico è raggiungibile mediante una scala in ferro agganciata all’ esterno dell’edificio. Internamente la torre si struttura su due livelli sovrapposti e collegati tra di loro con scale interne. Oltre questi sulla sommità è posta una terrazza delimitata da merlature dalla quale è possibile perdersi in una stupenda visuale a 360 gradi. L’interno dell’edificio oggi funge come spazio espositivo.

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